venerdì 1 maggio 2020

Giovanni Calvino: il disegno di Dio -#STEP12

"Il patto di grazia non è predicato a tutti in modo uguale, e anche laddove è predicato esso non è ricevuto da tutti allo stesso modo; una tal diversità rivela il mirabile segreto del piano di Dio: indubbiamente questa diversità deriva dal fatto che così gli piace. Se è  evidente che per volere di Dio la salvezza è offerta agli uni mentre gli altri ne sono esclusi, da ciò nascono grandi e gravi questioni che non si possono risolvere se non insegnando ai credenti il significato dell'elezione e della predestinazione di Dio." (Giovanni Calvino, Istituzione della religione cristiana, Libro III, cap.21, 1559).

Ritratto di Calvino
La dottrina della predestinazione è una delle più celebri e note del teologo e umanista francese Giovanni Calvino (1509-1564), massimo riformatore religioso del cristianesimo protestante e nome a cui si rifà il calvinismo.
Calvino pensa che Dio, eterno e fuori dal mondo a noi scibile, ha eletto alcuni credenti secondo la sua volontà assoluta, predestinandoli alla salvezza eterna. Nulla può fare l'uomo per modificare il disegno assoluto di Dio: alcuni saranno destinati alla salvezza, altri alla morte secondo la somma volontà del Signore. Ognuno di noi è già predestinato sin dalla nascita da Dio e ogni ricerca circa le motivazioni di questa scelta divina è totalmente inutile. 
Proprio in virtù del fatto che la natura dell'uomo è già corrotta dal peccato originale, la salvezza la potrà ottenere solo per un'azione libera e gratuita di Dio, poiché l'uomo da solo non può fare che il male. L'essere umano allora non possiede alcun libero arbitrio. Per Calvino accettare il libero arbitrio dell'uomo significa negare la libertà e onnipotenza divina.
L'unico segno dell'elezione divina è la fede donata da Dio mediante la grazia. Infatti gli unici certi del proprio destino sono coloro «a cui Dio non solo offre la salvezza, ma dà anche una certezza tale, per cui la realtà non può essere incerta né dubbia [...] nell'adozione della discendenza di Abramo è apparso chiaramente il favore generoso di Dio, che egli ha negato a tutti gli altri; ma la grazia accordata ai membri di Gesù Cristo ha ben altra preminenza di dignità, poiché essendo uniti al loro capo, non sono mai tagliati fuori dalla loro salvezza» (III, 21, 6).


Fonti:
https://lasfingedibumbury.blogspot.com/search/label/Predestinazione
https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Calvino#III_libro:_lo_Spirito_Santo
http://www.ousia.it/content/Sezioni/Testi/CalvinoIstituzioneReligioneCristiana.pdf

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